venerdì 29 febbraio 2008
Stasera
E ci sarà mia sorella,
Katie,
Cesare,
Francesca
e
Virginia (che finalmente vedrò a breve grazie ai los campesinos!)
ma non io.
:(
godetevi il concerto, per me ancora - 2.
Andy today is an Imaginary Boy
update, 23.20 : mi ha appena chiamato mia sorella. Già dallo squillo sapevo che poteva significare solo una cosa THE LOVECATS, le avevo detto di chiamarmi se l'avessero fatta ed è stato così. l'ho sentita tutta :D. Ora non so essere contento per mia sorella o essere triste perchè non so se la faranno a Milano, fino ad ora l'avevano fatta solo una volta a Berlino.
Comunque grazie Ale. Ti voglio bene.
The Lovecats
giovedì 28 febbraio 2008
The Mars Volta
A breve una recensione più dettagliata, per ora beccatevi le foto.
domenica 24 febbraio 2008
La distruzione degli Ebrei in Europa - Raul Hilberg

Dalla messa in luce degli antecedenti culturali su cui fondava l'antisemitismo europeo e tedesco alle soglie del Novecento, fino alla promulgazione delle leggi razziali di Norimberga, tutto viene passato al setaccio: decreti, sentenze, leggi, verbali di riunioni, carteggi, diari personali, relazioni, rapporti militari e civili, fino alla ricostruzione degli intrecci complessi che hanno consentito a un'intera società di dare il proprio quotidiano contributo allo sterminio.
(da bol.it)
era da un po' che volevo leggere/trovare questo libro, ieri, l'ho trovato al Libraccio con il 50% di sconto, ovviamente non me lo sono lasciato scappare.
sabato 23 febbraio 2008
Rock'n'Roll Music
Just let me hear some of that rock and roll music
Any old way you choose it
Its got a back beat, you cant lose it,
Any old time you use it
It’s gotta be rock roll music
If you wanna dance with me
If you wanna dance with me

I’ve got no kick against modern jazz
Unless they try to play it too darn fast
And loose the beauty of the melody
Until they sound just like a symphony
That’s why I go for that that rock and roll music
Any old way you choose it
It’s got a back beat, you cant lose it,
Any old time you use it
It’s gotta be rock roll music
If you wanna dance with me
If you wanna dance with me
I took my loved one over cross the tracks
So she can hear my man awail a sax
I must admit they have a rockin band
Man, they were blowin’ like a hurrican
That’s why I go for that that rock and roll music
Any old way you choose it
It’s got a back beat, you cant lose it,
Any old time you use it
It’s gotta be rock roll music
If you wanna dance with me
If you wanna dance with me
Way down south they gave a jubilee
The jokey folks they had a jamboree
They’re drinkin home brew from a water cup
The folks dancin got all shook up
And started playin that that rock and roll music
Any old way you choose it
It’s got a back beat, you cant lose it,
Any old time you use it
It’s gotta be rock roll music
If you wanna dance with me
If you wanna dance with me
Don’t care to hear em play a tango
I’m in the mood to take a mambo
It’s way to early for a congo
So keep a rockin that piano
That's why I got for some
Rock and roll music
Any old way you choose it
It’s got a back beat, you cant lose it,
Any old time you use it
It’s gotta be rock roll music
If you wanna dance with me
If you wanna dance with me
venerdì 22 febbraio 2008
giovedì 21 febbraio 2008
FESTIVAL! di Murray Lerner

È una generazione consapevole e cosciente quella del Newport Folk Festival, il festival musicale centro del folk revival dei primi anni 60. È un pubblico che ascolta in silenzio e con riverita attenzione i suoi artisti, che guarda da vicino per verificare che i musicisti siano autentici, sinceri.
È questo a colpire, più delle esibizioni riprese, durante la visione del film Festival!, documentario del 1967, incentrato sul periodo dal 63 al 66. Esibizioni pur interessantissime, soprattutto nell’evidenziare l’unione tra la tradizione bianca del folk, e la riscoperta di artisti di colore, alla base del coevo blues revival. Murray Lerner, con questo film al suo esordio come regista, riesce, in poco più di un’ora e mezza, a fare un ottimo riassunto di quattro anni di vita del festival, pur con i dovuti compromessi. Nessuna esibizione è infatti mostrata per intero, e le interviste sono brevi e per lo più di interesse discutibile – tranne quelle finali a Son House e Paul Bloomfield sul significato del blues. In compenso gli artisti che si succedono sono numerosi e dagli stili diversi, aprono il film Peter, Paul & Mary, trio che portò al successo vari brani di Bob Dylan, cantando “If I had a hammer”. Dopo di loro assistiamo al debutto di Joan Baez insieme a Bob Gibson, quindi si succedono Pete Seeger, uno dei leader del movimento folk, Howlin’ Wolf ecc.. Guardandoli suonare si rimane colpiti dalla voce della Baez, dal forza e dalla passione nel cantare di Mary Traves, dalle armonie vocali di Seeger e dall’energia di Howlin’ Wolf. Su questo panorama Bob Dylan agisce come un elemento di disturbo, sancendo con la sua, ormai leggendaria, esibizione elettrica del 1965, l’inizio della fine del folk revival. È quindi uno sguardo al passato quello di Lerner, ad un passato che sta svanendo. The Times They Are a-Changin' cantava Dylan nel 1963 e non si sbagliava.

